Il Quartier del Piave e la Valle del Soligo
Alla scoperta della Natura del Quartier del Piave e della Valle del Soligo
Con la denominazione 'Quartier del Piave' intendiamo qui individuare quella porzione di area pianeggiante dell'Alta Marca , racchiusa e quasi isolata dal resto del territorio trevigiano dalla dorsale delle Prealpi a nord, dal Piave a ovest, dal Montello a sud e dalla Valle del Soligo ad est. La ricchezza ambientale che caratterizza questa area la rende prezioso e inusitato forziere di biodiversità. I Palù, le Fontane Bianche, l'Isola dei Morti, il medio corso del Piave sono le pregevoli gemme naturalistiche gelosamente custodite da questa terra. I Palù, come denota il nome, nell'antichità erano costituiti da una zona paludosa, estesa per oltre mille ettari, dal terreno argilloso e impermeabile che raccoglieva le acque meteoriche e di risorgiva. Nel Medioevo i terreni furono bonificati dai frati Benedettini e resi coltivabili. Attualmente grandi porzioni di questo territorio non sono più coltivate e sono lasciate al rimboschimento, con relativo sviluppo della biodiversità e ripristino dell'ambiente naturale originario. Il pregio botanico dei Palù è rappresentato dalle piante di alto fusto quali farnie (Quercus robur), imponenti pioppi (Populus alba) e platani (Platanus hispanica). La flora è rappresentata da una grande eterogeneità di piante erbacee; tra le fioriture più notevoli spicca l' Iris sibirica (L.) e la Gentiana pneumonanthe L. 1753.
Leggende, Preistoria, Storia e Natura alle Volpere
Iris sibirica
Gentiana pneumonanthe
Le Fontane Bianche sono costituite da una vasta area di risorgiva, confinante con il corso del Piave, su cui si sviluppa un fitto bosco golenale, percorso da numerosi ruscelli, generati da limpide e fresche acque di falda. La flora è qui rappresentata da specie termofile, che convivono con specie prettamente montane e con specie tipiche di 'grava'. Le risorgive ospitano una lussureggiante vegetazione acquatica. L'Isola dei Morti ospita un vasto bosco a conifere, piantate anni fa per realizzare un parco artificiale a memoria dei Caduti della Grande Guerra, dove abbondano Pino silvestre e Pino nero; i viali sono delimitati ai lati da filari di tigli. Le specie autoctone comunque stanno pian piano recuperando spazio e terreno, con la diffusione di biancospini, frangole e noccioli. Considerevole la diffusione di numerose specie di orchidee spontanee e del caratteristico 'Lino delle Fate' (Stipa eriocaulis Borbás) qui chiamato 'Mamai' e al quale è dedicata anche una sentita festa popolare.
Stipa eriocaulis
Infine il Medio corso del Piave, qui alimentato da vari corsi d'acqua provenienti dalle Fontane Bianche e caratterizzato da un habitus 'a canali intrecciati', scorre su una zona a 'Grava', vasta area alluvionale, povera di vegetazione, soggetta a inondazioni transitorie, simile ai Magredi friulani e come questi ricca di biodiversità.
Fontane Bianche